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AZZURRI

L’AMICO . “PRENDO E VADO A ROMA ALLA PARTITA”…..MA PRIMA SI E’ FATTO DUE CONTI

Ho un amico che ha deciso di portare suo figlio di 13 anni a vedere la partita, a vedere il Brunel sfidare la corazzata inglese. La cosa gli è nata quando ha letto in giro che erano già ben 40.000 i biglietti venduti per la sfida in questione, cose grosse, ma si dai muoviamoci, si è detto, ed ha pensato “vado a Roma anche io”.
Il mio amico però parte dai dintorni di Venezia e per quelli del nord-est non vale la formula scontatissima dei Treni del Rugby. I convenientissimi Treni del Rugby sono una cosa per la quale la FIR ci chiede sempre di fare una OLA ma molti non ne hanno una gran voglia visto che detto treno parte solo da Milano, il mio amico di Venezia è tagliato fuori. Comunque mica ci si scoraggia “per così poco” e così il mio amico ha guardato il prezzo del biglietto “Venezia – Roma Andata e Ritorno” in giornata: 240 euro circa lui e suo figlio fanno il viaggio. Poi bisogna metterci accanto i biglietti di ingresso, una cinquantina d’euro se va bene, oggi come oggi siamo già a novanta visto che sono già esauriti i posti più economici.. Siamo a 300/350 euro e poi bisogna pur mangiare qualcosa, anche portadoselo via, e poi non te la bevi una birra, non lo compri il portachiavi ricordo al bimbo? Con un po’ di fortuna con 350/400 euro si fa la trasferta con il figlio tredicenne. Se il mio amico di bimboni ne avesse due sarebbe nei guai se decidesse di venire anche sua moglie sarebbe invece rovinato. Chiaro che il costo del treno è esorbitante ma è altrettanto chiaro che pure l’ingresso allo stadio per una famiglia è decisamente pesantino. Non so ancora cosa ha deciso di fare il mio amico: pagherà la trasferta con lui e suo figlio, scapperà di notte di nascosto lasciando suo figlio a casa, pagherà l’ICI del bancario Monti e vedrà la partita in tv ? Una cosa però ce l’ho già addosso, è la domandona che mi sorge spontanea: ma il rugby non era lo sport per la famiglia ??

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