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FIR E DINTORNI

SEI NAZIONI, A ROMA STADIO SEMIVUOTO. CONTESTUALIZZIAMO?

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Lo stadio Olimpico di Roma pronto per il rugby

Allo stadio per vedere Italia vs Galles c’era davvero poca gente, le cose vanno male, anni di insuccessi pesano, poi molti altri motivi, forse questi più importanti che non le sconfitte azzurre, ad esempio le franchigie che non fanno audience, il massimo campionato nazionale che è sotto terra, tutti segmenti del nostro rugby che dovrebbero fare da “lancio” ai nostri Azzurri ed invece sono KO.

La stanchezza del pubblico ovale ha tante origini ed è nota da tempo, ma è anche un pubblico di fedelissimi, tornerà prestissimo. Intanto è lì incollato alla TV, 860.000 persone su DMAX per la Nazionale maggiore e circa 56.000 su The Rugby Channel che si sono visti lo streaming della nostra Under20. Torneranno tutti anche allo stadio, basta dargli un “la”, ma saremo capaci di darglierlo?

Però quando le cose vanno male si fa bene a dirlo, è come assumere di avere un problema, dopo è più facile mettersi a testa bassa per risolverlo. Poi ci sono invece quelli che, forse per paura di fare male al “capo”, cercano scuse, campano invenzioni assolutorie. Allo stadio c’era poca gente ma quelli di OnRugby “contestualizzano, termine esatto, lo ripetiamo, con-te-stu-a-liz-za-no. Cosa non si fa per celare il disagio altrui, quel termine, usato oggi, dopo aver visto i larghi buchi allo stadio e le maglie rosse che lo avevano invaso, dopo aver sentito alto il coro dell’inno gallese come quello italiano, è un termine da “larghe intese”, una roba da “grosse koalition”, o forse potremmo anche dire che ci aveva fatto un disco Battiato.

Contestualizzano loro, guai a dire che le cose non funzionano, sia mai che quelli di OnRugby dicono qualcosa che suoni troppo stonato in FIR, loro contestualizzano. Poi, per contestualizzare, buttano giù una serie di numeri, gli stessi che fa vedere anche Rugbymeet per dire che le cose vanno male. Però quelli di OnRugby dicono che c’è il prezzo del biglietto troppo alto, che è anche vero ma chi contestualizza mica può dire che dopo anni di gestione fallimentare del nostro rugby è normale qualcuno si sia stufato, con tutto quello che è accaduto in Italia in questi ultimi anni loro chiedono lo sconto sul biglietto.

Non fraintendiamoci, da queste parti si spera che lo stadio già il prossimo sabato sia pieno di italiani e di colore azzurro perchè ogni sconfitta della FIR è una sconfitta di tutti, anche nostra, e qui non si vuole perdere. Per lo stesso motivo si fa il tifo che i nostri campionati siano rivalutati, che le franchigie prendano strade più serie, che i club vengano rimessi al centro delle attività, che il rugby di base sia il vero obiettivo del nostro mondo, e poi tante altre cose che si sperano per il nostro sport e per la FIR.  Perchè è con queste cose che si riempiono gli stadi.

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