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QUESTIONE AL TOP

ECCELLENZA PIU’ COMPETITIVA? SI MA VERSO IL BASSO. ALCUNI NUMERI

eccellenza foto

I Campioni d’Italia del Rovigo nell’ultimo match a Piacenza

La domanda è ormai un classico, un tema consolidato: ma il campionato di Eccellenza quest’anno è più competitivo rispetto al precedente? La competitività non va confusa con il livello di gioco, quest’ultimo si è drammaticamente abbassato anche quest’anno, la cosa ha avuto un riscontro generalizzato al quale non sono sfuggiti nemmeno i Campioni d’Italia o chi in questo momento regge il vertice della classifica. Questo magari ha generato un innalzamento della competitività in termini di risultati, il tema di oggi in effetti è questo. Vediamo dei numeri.

Competitività ovvero “reggere il confronto“, per interpretare questo si possono dare dei numeri di natura tecnica, molto interessanti e verrà anche il loro turno ma, visto che la competitività è il primo ingrediente somministrato al pubblico che segue l’Eccellenza, vediamola in termini di risultati conseguiti sul campo.

Siamo alla 15a giornata, ne mancano solo tre alla fine, il dato che si ricava da 15 giornate è assolutamente compatibile e confrontabile anche con il dato totale del campionato precedente.

Fino ad oggi nel campionato 2016-2017 sono stati segnati, nei 75 match giocati, complessivamente 3.411 punti, circa il 4,5% in più rispetto alla stagione precedente nelle prime 15 giornate, non c’è stata quindi una mattanza e per questo i dati che seguono sono ancora più significativi.

Giocare sul proprio campo conta eccome, il 60% dei match sono stati vinti dalla squadra di casa, l’anno scorso, nell’intero campionato, la percentuale andava di poco sopra il 53%. Si è segnato di più, come abbiamo visto, ma i match che sono terminati con uno scarto superiore ai 30 punti sono stati quest’anno, fino a qui, il 12%, l’anno scorso complessivamente il 21%; se abbassiamo la soglia a 20 si può dire che quest’anno il 24% dei match è terminato con oltre 20 punti si scarto ma lo scorso anno è stato complessivamente quasi il 35%. Questo dato è significativo.

Tutte le partite tranne una quest’anno hanno visto una sommatoria di oltre 20 punti complessivi segnati dai due team nel match, dato simile allo scorso anno, il dato si discosta di poco anche se si contano le partite che si sono chiuse con una somma superiore a 30 punti complessivi anche se è comunque la stagione in corso quella più prolifica. La media punti complessivi realizzati nel match fino a qui è stata di 45 per partita, lo scorso anno fu nel totale 43 ma sono in aumento (+3%) le partite che si chiudono con oltre 60 punti realizzati dalle squadre e questo, sommato al resto, fa pensare.

Infine un dato, il più significativo, quello che disegna sicuramente un maggiore livello di competitività, il 40% dei match fin qui disputati si è chiuso con l’acquisizione del punto di bonus difensivo, lo scorso anno, in tutta la stagione fu del 33%.

Dicevamo però che il livello del gioco si è abbassato ma i risultati parlano infatti di una maggior capacità di reggere il confronto con uno schiacciamento nella parte “bassa” della classifica. Nella parte “alta” della classifica i team si sono ulteriormente sgranati. Il Calvisano ha oggi solo 4 punti in più rispetto a quelli conseguiti alla stessa giornata dello scorso Campionato, il Petrarca nel raffronto è a +10 ed il Rovigo a -12, le tre in testa alla classifica sono racchiuse in 18 punti, lo scorso anno erano chiuse in 12 punti.

La terza in classifica lo scorso anno distanziava dalla quarta di 2 punti quest’anno di 16. La quarta in classifica nella stagione precedente, sempre alla quindicesima giornata, aveva un distacco dall’ultima in classifica di 43 punti (di  36 dalla penultima) oggi questo distacco è di soli 17 punti (13 dalla penultima).

I numeri saranno freddi e duri ma la situazione la dipingono bene, il nostro massimo Campionato ha bisogno di una sana iniezione di fiducia. E non solo.

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