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FIR E DINTORNI

ASSEMBLEA FIR: GIANNI AMORE CONTRO I “SIGNORI” DELLE DELEGHE?

C’è una proposta di un candidato alla Presidenza Federale che dice molto di più di quanto dice…. ops. Spieghiamoci.

La proposta è di Gianni Amore, il candidato più sudista che c’è, il quale chiede che le future elezioni del Presidente federale e di tutti gli altri organi federali, siano effettuate, nel rispetto delle precauzione sanitarie, suggerite dalle indicazioni governative, recandosi presso i meno affollati e meno distanti Comitati Regionali e non come tradizionalmente si sono svolte, cioè con la presenza fisica degli elettori, presso le sedi istituzionali federali. Sembra una cosa banale ma non lo è e non c’entra solo la pandemia, anche se certamente la proposta ha un gran valore anche in questo senso.

In effetti lasciare le elezioni si svolgano presso seggi “regionali” ha una grande valenza per le Società ed in particolare per quelle più piccole. Una soluzione di questo tipo ridurrebbe infatti notevolmente le spese di viaggio e tutti gli altri inevitabili problemi connessi ai sistemi di trasporto e permanenza in loco dovuti proprio alla pandemia.

Una proposta come questa renderebbe quindi più facile la partecipazione effettiva alle urne di molte Società; arrivare a Roma è dura per molti, restare stipati nel Salone del Coni come in passato non è consigliabile, le urne decentrate presso i comitati della FIR sono una soluzione molto sensata.

E soprattutto…. un sistema come quello proposto da Amore spezzerebbe il sistema di deleghe, taglierebbe fuori i “signori delle deleghe” che già troppo hanno pesato nel sistema FIR dando a pochissimi tantissimo potere e portandoci alla situazione attuale.

Di cosa si parla? Beh, la modalità di elezione FIR prevede che una persona possa arrivare in Assemblea a votare anche per altri, esibendo le deleghe che altre Società le hanno dato. Capita così che prima del voto, anche mesi prima, ci sia un vero inconfessabile “mercato” di deleghe che passano, spesso in buona fede e rispetto reciproco, altre volte per motivi “diversi”, nelle mani di quelli che poi diventano veri e propri centri di potere riconosciuti.

Se le Società, anche le più piccole, potessero recarsi più comodamente presso un “seggio” costituito presso il proprio Comitato Regionale (o di zona…) il sistema di delega subirebbe un colpaccio.  I rappresentanti delle Società potrebbero ascoltare gli interventi dei candidati direttamente da una diretta web, la FIR ha mezzi ed esperienza per una cosa di questo tipo, idem il potenziale dibattito.

Certo a “qualcuno”, specialmente nell’organigramma FIR, gente importante, questa proposta non piace per nulla ma, chissà, è una interpretazione de Il Nero Il Rugby, forse chi l’ha realizzata pensava proprio a loro. Da queste parti è parso così. Mah chissà!

Gianni Amore sta facendo una campagna per la sottoscrizione di questa proposta, ha predisposto un modulo contente questa richiesta che i Presidenti di Società possono compilare ed inviare via mail al Presidente del CONI.

Fateci su un pensiero, votare direttamente non solo è corretto ma è il vero motivo per cui si fanno le elezioni. Le deleghe dovrebbero essere una eccezione e certamente non uno strumento di pressione o che faccia la fortuna del delegato.

Pensiamoci su….mumble… mumble…. .

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