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TOP10: ROVIGO NON ESISTE, LYONS TENACE. COLORNO: UNA BELLEZZA DI OUTSIDER

Foto di Franco Cusinato (Ombre Nere)

Allora accade che Ferro non c’è e la squadra va in vacanza. Mettiamola così, facciamo che il Capitano è un tipo tosto e si gioca solo se c’è lui. E’ una idiozia? Può darsi ma è anche l’unica spiegazione seria rispetto alla prestazione di Rovigo sul campo di Piacenza. In settimana Giazzon aveva invocato la “pazienza” per far rientrare i suoi dal vizio del fallo, diceva che era tutta colpa della voglia di concretizzare. Beh a Piacenza la concretezza non si è vista ma l’indisciplina è stata la costante dei rossoblù e beccare, in quelle condizioni, un solo cartellino giallo è stato una vera fortuna.

La squadra era rabberciata perchè l’infermeria del Rovigo è strapiena? C’è da chiedersi come è possibile che, dopo solo cinque giornate, a Rovigo abbiano finito i giocatori, tanta sfortuna? Oppure è il caso di guardare verso lo Staff? Preparazione atletica? Tipologia di allenamento? I piani di gioco sono conformi alla preparazione?  Per non parlare del profilo tecnico, nella partita con i Lyons il Rovigo è riuscito in una impresa che non si ricorda: perdere contemporaneamente sia in mischia che al piede, sia come larghezza di gioco che in profondità.

Allora aveva ragione Casellato? La scorsa settimana il Coach del Colorno si lamentava sul Gazzettino del match perso (di un soffio) proprio contro i rossoblù per l’eccessiva indisciplina degli avversari, ha detto infatti Casellato:”Se alla FemiCz Rovigo l’indisciplina non ha permesso di vincere facile, al Colorno non ha permesso di vincere proprio. In una partita del genere Rovigo doveva prendere 30 calci contro, non 15» e poi è andato a contestare la cosa al Commissario Mitrea.

I Lyons sono stati premiati per la loro coerenza, anche contro Rovigo sviluppano il solito gioco, solido in mischia ma con la propensione all’apertura ed allo spiegamento molto aperto, belli da vedere ma con qualche errore di troppo. Però questa volta ha vinto la tenacia, quando hanno visto l’avversario in difficoltà hanno premuto i tasti giusti. Gioco, partita, incontro… i Lyons portano a casa la seconda vittoria ma niente meno che con i Campioni d’Italia dei quali si confermano la “bestia nera”.

Sbadigli ampi e disarticolati al Plebiscito di Padova dove il Petrarca vince l’arrembaggio continuo delle volonterose ma inconsistenti Fiamme Oro. I tuttineri sono antiestetici come poche altre volte, scolastici e noiosi, tutte gambe e spinta, niente pathos, gioco in attacco scarso; rischiano ma non perdono. Brutta partita e pochi spettatori, le due cose non sono correlate, questa volta.

Il Viadana in ottanta minuti non riesce a venire a capo di nulla; in un’altra partita decisamente non gradevole, salvo alcuni sprazzi dimostratisi poi illusori, il Valorugby vince e porta a casa. Punto e stop. E’ una questione di buco e ciambelle, non tutte però, cerchiamo di capirci.

Colorno firma la grande impresa, è una vittoria tutta tecnica. Il match tiene per due terzi poi quelli di Casellato azzardano e piazzano due mete in dieci minuti, una con la maul e una con una azione in velocità. Chiude il cerchio la difesa multicolor che resiste al ritorno di Calvisano seguono i giusti festeggiamenti, perchè la vittoria vale anche la seconda piazza in classifica.

La cosa che ha maggiormente impressionato della partita è stata la coesione del team colornese, l’alta spinta motivazionale e la costante ricerca della collaborazione con il compagno. Quelli del Colorno dimostrano di avere in testa la sana lezione che a rugby non si gioca da soli e neanche semplicemente con gli altri quattordici, ma a rugby si gioca con il tuo schieramento e l’opportunità che hai vicino a te in quel preciso istante ovvero il tuo sostegno e la decisione che tu prenderai.

E’ stata la giornata della caduta delle grandi? Sicuramente i risultati sono stati sorprendenti ma dietro c’è qualcosa di più. La determinazione dei Lyons può salvare i piacentini da rovinose “cadute”, la predisposizione tecnica del Colorno ha messo a tutti il tarlo che questi ragazzi possono giocare un ruolo non previsto. Qualcuno si faccia i conti.

La cosa si fa appassionante. Forza Top10.

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Peroni TOP10 – V giornata
S.S. Lazio Rugby 1927 v Rugby Mogliano 1969 25-30 (1-4)
Petrarca Rugby v Fiamme Oro Rugby 21-13 (4-0)
HBS Colorno v Rugby Transvecta Calvisano 21-16 (4-1)
Sitav Rugby Lyons v FEMI-CZ Rovigo 30-19 (4-0)
Valorugby Emilia v Rugby Viadana 1970 38-6 (5-0)

Classifica: Petrarca Rugby 23; Valorugby Emilia 18; HBS Colorno 15; FEMI-CZ Rovigo*  e Rugby Transvecta Calvisano 14; Fiamme Oro Rugby 12; Sitav Rugby Lyons 9; Rugby Viadana 1970 7; Mogliano Rugby 1969* 6; S.S. Lazio Rugby 1927 3

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