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QUESTIONE AL TOP

IL VOTO AL TOP10 21/22…. ALMENO FINO A QUI

Prendiamo atto che si è visto poco di veramente buono fin qui dal nostro massimo campionato italiano 21/22, poco e male assortito.  C’è stato un calo tecnico generale  che va sposato ad una mancanza di adeguamento tattico alle nuove norme, in pratica stiamo giocando come tre anni fa. Ahia.

Nessun miglioramento effettivo sul tasso generale di errori sui movimenti fondamentali, magari qui non siamo tornati indietro ma tanto meno possiamo dire il contrario. In compenso l’area tecnica ha fatto fare gli straordinari in palestra ai giocatori, i fisici carro-armato non si contano più e sembra quasi che per tutti i ruoli valga quasi la stessa scheda-allenamento, obiettivo: diventare grossi e pesanti.

Forse anche per questo, ma non solo, in campo assistiamo ad una generale perdita di velocità o, almeno, ad una mancanza di omogeneità complessiva sugli avanzamenti. Sono pochi e anche quelli incostanti i club che possono vantare un gioco corale del gruppo in campo per più di metà del match.

Guardando la classifica il divario testa-coda sul piano tecnico quest’anno è ancora cresciuto, nonostante questo non sono mancati i colpi di scena in partite dove Davide ha sconfitto Golia ma le motivazioni sono spesso da cercare nei vizi piuttosto che nelle virtù.

Qualcuno potrà dire che con il periodo che si sta passando di meglio è impossibile, forse è vero e ci si penserà ancora un po’ su ma le giustificazioni sono sempre sterili. Gli altri campionati europei, certo molto più illustri e pagati del nostro, hanno però mantenuto proporzionalmente il loro livello minimo, forse URC ha perso un pizzico di smalto, ma si va a spizzichi mica a spanne come in Top10.

Quest’ultima cosa ulteriormente dimostra che il tasso tecnico dei nostri Coach e dei loro assistenti ha bisogno di forti dosi di formazione aggiuntiva e magari aiuti seri sul piano della organizzazione del team e dell’allenamento.

Spettacolo a picco per il Top10 (la squadra super che sta  in cima alla classifica ha un gioco paragonabile ad un anestetico) ovvia conseguenza di quanto sopra ma anche mancanza di visione complessiva di crescita del nostro rugby in genere, siamo troppo presi a scimmiottare i grandi per fare qualcosa di solamente congruo per noi.

Ogni squadra di Top10 ha fatto il suo con quello che aveva e, siccome anche su questo il divario fra le Società di Top10 è aumentato,  le conseguenze sono ovvie. Così è difficile dare i voti ai team ed alla loro stagione in campo fino a qui, però lo facciamo lo stesso, il metro è quello della capacità di crescita nel corso del girone di andata e di sviluppo del gioco espresso. Fino a qui si è visto così:

LAZIO  Voto 3. Non è una squadra per questo campionato. Altri in passato per lo stesso motivo si sono ritirati su altri livelli. Per questo il voto è solo per i suoi dirigenti.

MOGLIANO Voto 5+ Il doppio colpo fra fine ottobre e novembre contro le dirette concorrenti del momento ha dimostrato vitalità e mentalità. Ha un gioco troppo ambizioso per il momento che attraversa.

VIADANA Voto 5- La promessa mancata! Ha tutto per fare molto meglio ma se non impara a suonare la carica ed a farlo cinicamente questa pattuglia giallonera è destinata a restare una incognita fino alla fine. La sconfitta patita così male e senza colpo ferire nel derby lombardo aggrava le cose. Tanto da rifare.

FIAMME ORO Voto 5/6 Non di sola difesa, per quanto fatta bene, vive il rugby. Ancora immerse nel mare dell’errorino tecnico sempre dietro l’angolo. Non c’è vera competitività con le “grandi”, eppure doveva essere dei loro.

LYONS PIACENZA Voto 6,5 Scostanti, granitici, essenzialmente concreti ma anche bruttini da vedere. Tutto sregolatezza con un pizzico di genio che matura vittime illustri e per questo lascia ogni tanto basiti.

COLORNO Voto 7,5 Cosa volete di più da Cenerentola, che vi regga l’orologio? Quando arriverà mezzanotte potremmo vederla scomparire ma fino ad ora questi ragazzi stanno facendo troppo bene. Non belli, solo pratici e capaci di vedere l’altro come sta in campo. Il voto è anche alla “manina” dei Coach, evidente.

CALVISANO Voto 7 Alti e bassi perchè il gioco di “spinta” e sportellate non basta più ed  i suoi nuovi funamboli degli spazi aperti devono ancora farsi. Questa squadra ha la faccia di quella che ti pianta il match meraviglia solo quando davvero serve a lei. Umorale.

ROVIGO Voto 6 Sulla fiducia perchè da quelle parti qualcuno non ha ancora capito la lezione. Troppi errori per gente che gioca da troppo tempo. Concentrazione contro appagamento zero a due. A tratti incredibilmente statici sulle linee.

VALORUGBY Voto 9- Forse la più bella da vedere in  campo, discreto equilibrio fra reparti ed ingaggi di giochi ben distribuiti consentono ai Diavoli di scivolare fuori dal mucchio proprio quando davanti gli altri applicano tattiche “ancien regime”. Finalmente all’esperienza si è aggiunta un po’ di incoscienza, evviva.

PETRARCA Voto 9+ Percorso netto fatto con scioltezza e, pazzesco ma è così, ci sono ancora margini di miglioramento. Organico ben affiatato in campo anche se molto “meccanico”. Tanti giovani di gran livello. I match clou giocati con la stessa “ansia” da risultato e gli altri con “spietato” calcolo, bravi a prendere le misure.

Tutto può migliorare, la FIR pensa di dare una svolta per la ripresa di fine gennaio, con il TMO ad esempio, questa è una prima gran cosa. Aspettiamo i tempi migliori, ci siamo, arriveranno.

 

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