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FIR E DINTORNI

TRE MILIONI PER LA BASE DEL RUGBY. EVVIVA

Sport e Salute S.p.A. è la Società pubblica italiana che si occupa dello sviluppo dello sport in Italia, è la Società dello Stato e la struttura operativa del Governo nella politica pubblica sportiva per la promozione dello sport di base e dei corretti stili di vita e distribuisce i contributi pubblici agli Organismi sportivi.  Anche il rugby è finalmente è entrato nella lista importante di questi contributi. 

E’ la FIR che ha presentato a Sport e Salute dei progetti per il rugby di base, attività per giovani ed anziani, ed è stata così finanziata per oltre tre milioni (esattamente 3.110.442). Una cifra decisamente grande, alta, notevole, importante… insomma mettetegli l’aggettivo che volete ma leggetela bene perchè è proprio sulla cifra che ci si vuole soffermare.

Intanto vediamo i due progetti che hanno preso la “paga”.

Il primo è dedicato al mondo dei meno giovani (over 65) si chiama “Rugby per tutti sempre attivi”, è orientato alla promozione e sviluppo dell’esercizio fisico per gli Over 65, quindi coerente con la missione dello sport per tutti caratterizzante l’operato di Sport&Salute. ma anche i nostri Old saranno felici.

Il secondo è dedicato ai giovanissimi, è lui che si porta a casa 2,5 milioni sul totale, si chiama “Rugby per tutti, palestra a cielo aperto” prevede in sintesi azioni di affiancamento e supporto alla Scuola nella sua missione di formazione attraverso la pratica sportiva. In pratica mette insieme i tre elementi fondamentali per il rugby di base: il ragazzo, la scuola e, ovviamente, il nostro sport.

Visto che andiamo per punti mettiamo in fila anche due riflessioni che si devono fare a margine di questa notizia.

La prima riguarda il fatto che Sport e Salute Spa abbia finalmente voluto destinare oltre tre milioni al rugby. E’ senz’altro una vittoria della FIR e del Presidente Innocenti che ha evidentemente aperto un ottimo canale relazionale con l’importante organo governativo. Una apertura notevole che va sottolineata. Bravi, bene, bis, ma c’è anche la seconda riflessione.

Una cifra con sette cifre e di quella dimensione sono tantissimi anni che in FIR viene pronunciata solo se si parla di Nazionale e di franchigie, tutto il resto è sempre stato dalla parte delle briciole. Le tantissime milionate di euro che mondo azzurro, Benetton e Zebre si sono prese, senza peraltro risultati evidenti,  possiamo tranquillamente dire che sono state di fatto sottratte al rugby di base.

Tutto il  rugby di base riceveva infatti dalla nostra federazione, che nei tempi peggiori aveva un bilancio di 40 milioni e chiude il 2021 con il numero di 73 milioni (bilancio però “drogato” dalle vendite CVC), una cifra anche inferiore al milione. Adesso qualcosa, con l’intervento di Sport e Salute, può cambiare ma non serve a nulla se non cambia l’atteggiamento complessivo della FIR verso il rugby di base.

Pare abbastanza chiaro che la parte “politica” della Federazione ha preso una strada che punta anche al rugby di base, ma la Direzione Tecnica? I dirigenti interni? Insomma, l’apparato? Perchè, è inutile che ce la raccontiamo, l’influenza che hanno quelli dell’apparato interno sulla realizzazione delle politiche federali è ampia e pesante e, considerando che non c’è nessuno di nuovo nell’apparato FIR rispetto al tempo passato, ci viene un mal di testa a pensarci che…. . Insomma, siamo chiari: quei tre milioni devono restare là dove sono stati destinati (se volete aggiungerne sapete dove prenderli).

Forza rugby e forza rugby di base, lì dentro ci sono, insieme ai campioni di domani, migliaia e migliaia di ragazzi che possono imparare dal rugby e crescere con i valori del rugby. Questo conta davvero tanto.

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