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SERIE A ELITE

TOP10: IL SUCCESSO DI COLORNO E’ UNA PROMESSA AL CAMPIONATO

Due match clou, due scontri diretti, vinti da due non-favorite. Una terza giornata che scrive i nomi di Fiamme Oro e soprattutto quello di Colorno dalla parte di quelli che peseranno, tanto, nel corso del Campionato. Colorno fa vedere cose “grandi” e si candida ufficialmente per vincerlo. Invece… .

Male, molto male, il Petrarca non affonda contro il Colorno semplicemente perchè la sua nave non si stacca dal porto, non servono a nulla le poche cose fatte bene perchè sono slegate dal contesto, quindici che giocano a rugby fra imprecisioni ed errori grossolani. Quando poi il piede di Scott Lyle non si dimostra all’altezza della fama (2/4) e gli avversari invece li mettono dentro (Ceballos 5/5) allora viene in mente che in fondo anche la scorsa volta a Reggio Emilia sarebbe potuta finire così.

E’ un brutto Petrarca, troppi errori quando deve portare la palla, una gran difesa con il solito nugolo di falli (che consegnano la vittoria a Colorno), l’unico sistema di attacco applicato pare essere “andare a sbattere contro l’avversario” ma contro Colorno questo sbattimento non fa un metro in avanti.  I trequarti sono poco ingaggiati ma comunque inconsistenti, apertura lenta e poco decisa, il punto d’incontro va quasi sempre ai parmigiani. La mischia è più forte ma non produce e fa qualche errore di troppo. Quando, nel primo tempo, gli avversari giocano tre minuti in tredici ed altri  quindici minuti in quattordici il Petrarca non fa un punto: è il segnale della crisi.  Ma c’è un aggettivo che fa male, il Petrarca è tremendamente “freddo”, non si scalda, gioca meccanicamente, una bella macchina ma il rugby è di più. Il rugby freddo perde quasi sempre.

Il Colorno vince davvero, vince bene (non giocando bene e questo ha un gran significato) viola per la prima volta nella sua storia il terreno dei Campioni d’Italia.

Lo scherzo lo fa sempre Umberto Casellato che non mette in campo la sua solita formazione frizzante ma un team solido e concreto che fa il minimo non sempre bene ma sa leggere le altrui debolezze. La terza linea (Mbandà-Koffi-Mordacci) vince il confronto, la mischia perde all’inizio ma poi pareggia (Franceschetto- Fabiani-Lovotti), il gioco al piede per Colorno fa parte della struttura e le aperture fanno arrivare la palla fino all’ala.

I ragazzi di Casellato-Frati sono troppo fallosi ma fanno vedere una buona difesa e soprattutto degli schematismi di attacco in buona velocità. Nel secondo tempo prendono in mano il match e lo mollano solo negli ultimi minuti, subiscono il ritorno petrarchino ma vincono ed  il risultato è davvero giusto così. Koffi ottimo, Ceballos bene fa il centro che apre, Van Thonder fa ottima concorrenza al forte estremo avversario. Gran bella squadra. Chapeau.

L’altro super match era a Roma dove le Fiamme Oro piegano Rovigo in una partita appassionata e densa. Non c’è spazio per i ritardi della difesa nel primo tempo, ma i buchi di Rovigo sono due e uno delle Fiamme Oro, una differenza che si vedrà alla fine. Alla fine invece se la giocano i raggruppamenti ma le Fiamme Oro hanno un pizzico di precisione in più. Poliziotti veloci ed impostati per avanzare a tutto campo, Rovigo che segue nella crescita dei nuovi arrivati, più solida in mischia.

Lato Fiamme Oro un monumentale Mennitti-Ippolito ed un Canna che dirige alla grande le operazioni, ma in realtà è un trio: c’è anche Guardiano in buon affiatamento. Lato Rovigo c’è solo una meta in meno ma qualche apprensione tecnica sulla difesa, fa piacere, anche per il futuro, la bella meta chiusa da Riccardo Ghelli, 20 anni, Nazionale Seven.

Il Calvisano fa fatica con i Lyons mentre il Viadana mette in scena, con il super colpevole Mogliano, una partita bruttissima, costellata di falli ed errori, al di sotto di ogni media del Top10. Il Viadana stringe il gioco nel secondo tempo e vince senza affanno ma questo Mogliano che cambia faccia in una settimana fa davvero pensare (non in maniera rassicurante).

Il Valorugby non pareggia.

Siamo solo alla terza giornata ma il  Top10 ancora una volta sorprende e la domanda ora è tangibile: sono cambiati i suoi equilibri interni? Ci sono posti nuovi, spazi nuovi e nomi nuovi che si affacciano?

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Terza giornata Peroni TOP10:
Valorugby Emilia v CUS Torino R., 43-19
Rugby Viadana 1970 v Mogliano Veneto Rugby, 42-17
Fiamme Oro Rugby v Femi-CZ Rugby Rovigo, 33-29
Transvecta Calvisano v Sitav R. Lyons, 35-30
Rugby Petrarca v HBS Colorno, 10-15

La Classifica: Viadana Rugby 1970 14; HBS Colorno 13; Fiamme Oro Rugby 12; Valorugby Emilia 9; Femi CZ Rovigo, Transvecta Calvisano e Rugby Petrarca 8; Mogliano Veneto Rugby  4; CUS Torino e Sitav Rugby Lyons 1.

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