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SERIE A ELITE

TOP10: PETRARCA ANCORA LEADER, COLORNO PERDE LA PRESA

Foto di Alfio Guarise : Avaca verso la prima meta del Mogliano 

Mancano tre turni alla fine e tutti i singoli verdetti di giornata adesso pesano, o almeno danno sane indicazioni per lo sprint finale.

Il Petrarca mantiene la testa della classifica, si distrae un po’ troppo con i Lyons ma alla fine la porta a casa senza veri sussulti, Rovigo vince ancora uno scontro diretto, nessuno dei top del Top10 hanno  fino ad ora vinto con i rossoblù nel girone di ritorno, il segnale è chiaro. Le Fiamme Oro sono un po’ “ballerine” ma alla fine mettono all’angolo un Calvisano che se la gioca bene, difendendosi con onore da potenziali ironie sul possibile “relax da campionato già finito” (la Società ha infatti annunciato il ritiro dal Top10 per la prossima stagione, ripartirà da più in basso). A Torino il Mogliano ce la fa, mette sotto il CUS Torino, con la forza dei suoi uomini esperti e dei giovani della Benetton, dimostra comunque ampliamente di essere una spanna sopra ai piemontesi che, se tutto andrà come si pensa, sono i retrocessi d’annata. Il botto però sta a Colorno dove i padroni di casa cedono al Viadana o forse cedono prima di tutto di fronte ai propri fantasmi, sta di fatto che ora sono quinti a tre punti dal Valorugby, nella provincia parmigiana l’aria di playoff comincia a svanire.

IL LEADER NERO  Ci sono due cose da segnalare sul team di Marcato-Jiménez-Covi-Munari (tutti i nomi in fila fanno ben capire capacità, livello, ambizioni dei campioni tuttineri), la prima si picca di numeri, la seconda di uomini.

Nel girone di andata il Petrarca ha segnato una media di 36 punti a partita ai propri avversari incassandone solo 16, nelle sei partite  fino ad oggi giocate del ritorno la realizzazione è stata la stessa (35) ma ne ha subiti ben 23 (+43%). E’ vero però, e qui i numeri non sono capaci, che la tipologia della segnatura petrarchina è davvero cambiata, si sono viste più soluzioni (non solo di maul), specialmente lato trequarti ma anche sui giochi delle terze, insomma si è visto un vero gioco di attacco. La difesa ha ballato un po’ di più però, specialmente con le dirette concorrenti (nel ritorno +5 incassati da Valorugby, +1 da Colorno, +12 da Rovigo).

Il Petrarca però sta saggiamente distribuendo le sue molteplici risorse, non c’è un match di questo girone dove i padovani siano arrivati con una formazione almeno “simile” alla precedente. Questo non è solo sinonimo di “disponibilità” ma anche di programmazione in vista play off, il Petrarca vuole evidentemente arrivare a quella fase con il numero maggiore di uomini preparati al gioco in campo, quindi minutaggio e diretta visione di gioco. Una stile di preparazione indubbiamente di Alto Livello.

Intanto i “neri” tengono la testa anche se pesa il Derby d’Italia perso, i grandi avversari sono proprio lì dietro.

COLORNO: E’ PAURA O FOLLIA? Indisciplina a go-go, questo è la sola cosa che ha saputo fare Colorno nel match meritatamente perso con Viadana. Già nei primi minuti del primo tempo, dopo aver messo giù una serie di falli impressionate, la testata di Antl al proprio avversario (cartellino rosso per il colornese) dimostra che la testa… non c’era. La cosa è stata però collettiva, perchè i ragazzi di Casellato-Frati riescono a tenere lo stesso la partita fino ad otto minuti dalla fine (28 -10), quando si producono in due cartellini gialli (entrambi di anti-gioco) che lasciano a Viadana il campo libero per la vittoria.

A leggere i nomi di quelli di Colorno in campo, tutti super di Alto Livello, possono venire in mente un sacco di cose: esperienza, Nazionale, promessa del rugby, talento, velocità, visione di gioco, stile, capacità, preparazione…. oh oh quanto si potrebbe andare avanti, però alla fine un comportamento così assurdo cosa è stato: paura o follia?

Scegliete una delle due e poi accorpatela ad un’altra parola: immaturità. Questi ragazzi sanno giocare, ma non sanno stare in alto. Adesso cominciano la rincorsa su Valorugby e Fiamme Oro, gli ultimi tre appuntamenti (Mogliano, Calvisano, Rovigo) dicono che il calendario li vuole bene. Staremo a vedere.

VALORUGBY NON CONVINCE Si può perdere ma farlo così, pur da pretendente al titolo, è preoccupante. Il Rovigo è in effetti in forma straordinaria ma questo Valorugby a volte pare usi la retromarcia.

Gli uomini di Manghi sono molto di più di così, ma giocare tutti insieme potrebbe essere una soluzione valida. Resta il fatto che le ultime tre a loro dicono: Lyons (che sono duri da passare, chiedere a Marcato), Fiamme Oro (scontro diretto!!) e Viadana. Si, insomma, urge consapevolezza dei propri mezzi.

Forza Top10

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Peroni TOP10, XV giornata

Cus Torino Rugby v Mogliano Veneto Rugby 19-26 (1-4)
Fiamme Oro Rugby v Transvecta Calvisano 24-15 (4-0)
Valorugby Emilia v Femi-CZ Rovigo 19-26 (1-5)
HBS Colorno v Rugby Viadana 1970 28-29 (1-5)
Petrarca Rugby v Sitav Rugby Lyons 38-24 (5-0)

Classifica: Petrarca Rugby 57 punti; Femi-CZ Rovigo 56; Fiamme Oro Rugby 50; Valorugby Emilia 49; HBS Colorno 46; Rugby Viadana 1970 39; Transvecta Calvisano 35; Sitav Rugby Lyons 23; Mogliano Veneto Rugby 16; Cus Torino Rugby 10

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