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PRIMA LO SPORT

YES SIR (MI MANCA TANTO IL PODIO)

Lo scorso venerdì sera la Scozia ha battuto la Francia, ultimo match del Sei Nazioni di quest’anno. Una partita memorabile, gli uomini di Wallace hanno vinto una sfida epica e, in più, hanno vinto per la prima volta nella capitale francese.

Il sabato mattina tutte le pagine dei giornali anglosassoni ed europei parlavano della impresa scozzese. Poi, in fondo a lato, c’era anche il titolo che, con la sconfitta dei francesi, il Galles aveva vinto il Sei Nazioni 2021

Il Galles con la Francia, pur rocambolescamente, ci aveva perso una settimana prima precludendosi la vittoria del trofeo sul campo e la gioia dei suoi tifosi per il Grande Slam. Poi erano accadute cose brutte sul web ma passiamo oltre.

Il tema è che il Galles ha vinto il Sei Nazioni venerdì sera mentre i suoi giocatori stavano davanti alla tv, a casa propria.

Questa mancanza di pathos nella vittoria finale del maggiore torneo europeo si è sempre insinuata come un tarlo nella mente di chi qui scrive.  Perchè il Sei  Nazioni è spesso così: non c’è una finale, spesso chi lo vince non ha la possibilità ti venga consegnata pubblicamente una Coppa. Insomma al cuore passionale mediterraneo ed italico questa cosa della mancanza della cerimonia, o solo della cerimonalità,  il vincere senza il momento evocativo fa si che pare manchi un pezzo. 

Dicono che fare così, questa formula un po’ schiva del Sei Nazioni, sia una cosa molto anglosassone, deriva dalla proverbiale freddezza del popolo anglosassone, molto nordico, o anche dall’aplomb tipico del mondo inglese.

Tutto bene fino a che questo “fastidio” ce l’ha uno che scrive o legge questo spazio web. Tutto a posto fino a lì.

Ma se questo fastidio venisse, ad esempio, detto così a caso, a qualcuno del Fondo di investimento CVC, quello che ha comprato le quote del Sei Nazioni, quello che dai diritti TV di una finale, di una cerimonia, di un evento evocativo,  può ricavarci molto più soldi (una barca di soldi in pubblicità e diritti TV)  che da una vittoria come quella del Galles di quest’anno, allora cosa accade? La vendetta del buon mediterraneo.

Perchè verrebbe da pensare che, a quel punto, la cerimonia, la finale, il momento clou evocativo, potrebbero diventare una cosa alla quale il mitico aplomb inglese potrebbe solo rispondere “Yes Sir”.

3 Comments

3 Comments

  1. Giorgio

    30 Marzo 2021 at 16:25

    Tutto vero, ma a parte questa annata stramba per tutti i problemi della pandemia, il fascino del 6N è rimasto inalterato, anche se i gallesi si son dovuti vedere la loro vittoria alla TV. Era successo qualche stagione fa quando gli irlandesi primi in classifica son rimasti allo stadio, mi pare in Scozia, ad aspettare l’esito della sfida giocata dopo la loro partita. Premiati a scoppio ritardato, in uno stadio diverso dal loro, praticamente senza pubblico. Meglio lasciar perdere… In fondo una volta non c’era nemmeno la classifica ufficiale. Il pericolo è proprio che mettendo mano alla formula il 6N perda un po’ della sua specificità: con finale, premiazione e siparietti vari diventerebbe un torneo “normale”. Vedremo…

  2. Faivnescion

    31 Marzo 2021 at 18:04

    Propongo che ci sia alla fine anche una gara tra sbandieratori, una di petardi e un concerto di Albano!

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